I Giardini della Minerva di Salerno

Se non ci sono stati frutti, è valsa la bellezza dei fiori.

Se non ci sono stati fiori, è valsa l’ombra delle foglie.

Se non ci sono state foglie, è valsa l’intenzione del seme.

(Enrique de Souza Filho) 

Non è stata la prima né certamente l’ultima volta che guardiamo con ammirazione la città di Salerno. Come sempre ci piace ritornare nei posti belli e nei diversi periodi dell’anno per scoprire come il susseguirsi delle stagioni colora i paesaggi e come i raggi del sole definiscono l’umore di strade e palazzi: questa volta ne abbiamo conosciuto la vena malinconica di una giornata d’inverno, ma pur sempre viva. Salerno, infatti, brilla di luce propria e non necessita delle illuminazioni natalizie per meritare una visita da parte dei turisti.

Nell’immaginario di tanti, Salerno è vista come una città di mare dimenticando, invece, del suo primato nelle arti botaniche al servizio della prima Università di Medicina al mondo. Ma ci abbiamo pensato noi a ricordarlo con questo articolo, dedicato al Giardino della Minerva, che fu sito di sperimentazione e didattica delle scienze mediche. 

Orto botanico
Orto botanico

LA CITTÀ MEDIEVALE E I SUOI GIARDINI

Salerno è stata nel passato città di giardini e di orti. La loro distribuzione nel tessuto urbano è sicuramente legata alla mitezza delle stagioni, alle acque sorgive in abbondanza, al terreno fertile e all’aria salutifera; elementi provvidenzialmente donati alla città. Chi vi passeggiava per le strade acciottolate non si sorprendeva dunque del profumo intenso dei fiori d’arancio sparsi nei ricchi giardini o degli scenografici vigneti terrazzati. 

Attualmente i giardini non sono più numerosi come un tempo ma la loro memoria è sicuramente conservata all’interno del Giardino della Minerva, situato nel cuore del centro storico

Arancio
Arancio
Scorcio di città
Scorcio di città

GIARDINO DELLA MINERVA

Quest’area oggi è il risultato di un attento restauro che ha riportato il giardino ad una fase sei-settecentesca ma le sue origini risalgono al Medioevo, si tratta infatti di un viridarium appartenuto alla famiglia Silvatico sin dal XII secolo.

Nel 1300 in questo luogo Matteo Silvatico istituì il primo giardino dei semplici della Storia delle Scienze Mediche. In passato gli orti botanici erano destinati alla didattica, al fine di insegnare agli studenti delle scuole di medicina l’identificazione delle piante officinali; e il Giardino di Matteo Silvatico, hortus sanitatis, fu impiegato proprio per questo scopo. Si tratta di un sito di straordinaria importanza per la storia delle Scienze Botaniche in quanto fu al servizio della Scuola Medica Salernitana, la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo dove medici provenienti da tutto il Mediterraneo diffondevano il loro sapere. La Scuola è stata attiva per oltre otto secoli lasciando in eredità testi che rappresentano le fondamenta del sapere medico occidentale.

Hortus sanitatis ai tempi di Silvatico (sala espositiva)
Hortus sanitatis ai tempi di Matteo Silvatico (sala espositiva)

CONTRARIA CONTRARIIS CURANTUR

Matteo Silvatico, profondo conoscitore delle piante, fu medico personale del re di Napoli Roberto d’Angiò e alla sua corte ebbe modo di confrontarsi con grandi maestri e scienziati. Presso il viridarium di famiglia il medico salernitano condusse le sue attività perfezionando i suoi studi sul principio del “contraria contrariis curantur”. Secondo tale principio Silvatico impiegava elementi terapeutici semplici con caratteristiche (freddo, caldo, umido, secco) opposte a quelle della patologia da curare. Il buon funzionamento del corpo umano è governato dalla presenza di quattro umori, e un loro squilibrio genera la malattia. L’eccesso di un umore rispetto agli altri, deve essere quindi contrastato usando un farmaco con una natura opposta all’umore in eccesso. Dunque, i principi di Silvatico e, in generale della terapeutica medievale salernitana, si fondano sulla “teoria umorale” nata sulle basi della “teoria dei quattro elementi”, cioè che tutte le cose del mondo sono fatte da fuoco, aria, acqua e terra.

Contraria contrariis curantur (sala espositiva)
Contraria contrariis curantur (sala espositiva)
Matteo Silvatico (sala espositiva)
Matteo Silvatico (sala espositiva)

VISITA AL GIARDINO

Passeggiare per le stradine di Salerno significa fermarsi ad ogni angolo e osservare le stratificazioni del tempo e delle culture del Mediterraneo, il mare più bello del mondo.

Per giungere al giardino si percorre il centro storico, leggermente in salita rispetto all’area a ridosso del porto. Costa un po’ di fatica alle gambe ma si viene subito ripagati una volta arrivati al complesso, nascosto dietro una porticina.

Archeologia urbana
Archeologia urbana
Pergola con agrumi
Pergola con agrumi

Appena entrati c’è il Platano di Ippocrate a dare il benvenuto ma anche uno splendido affresco. Questo affresco, riaffiorato da pochi anni e restaurato, risale al Settecento e raffigura una architettura di genere naturalistico, rappresenta infatti un giardino con una fontana sostenuta da figure femminili simili a sirene.

Affresco
Affresco

C’è poi il Palazzo Capasso, ex dimora medievale della famiglia Silvatico, oggi sede dell’Orto botanico dove sono state adibite una sala video e una sala espositiva. Il palazzo ha un terrazzo con una bellissima fontana dove non solo si gode di un bel panorama ma anche di gustosi succhi e tisane, prodotti a km zero nelle aiuole dell’orto.

Terrazzo
Terrazzo

Il giardino è caratterizzato da una serie di terrazzamenti: ogni piano presenta agrumeti e innumerevoli varietà di piante con le loro essenze aromatiche o profumi esotici. D’inverno non se ne possono ammirare i fiori o i frutti ma sono pur sempre belle e cariche di antica saggezza. C’è poi il sistema delle acque, di derivazione araba, che raccoglie e distribuisce le acque; un sistema funzionale ma anche decorativo.

Di grande incanto poi è la scala pergolata che collega i quattro terrazzamenti; essa si sviluppa su un lato del giardino e poggia sulle antiche mura medievali della città. Ce la immaginiamo in primavera con i fiori, chissà che spettacolo!

Pergolato
Pergolato
Pergolato con vista porto
Pergolato con vista porto

IN GIRO PER LA CITTÀ

Anche questa volta Salerno ci ha emozionato con i suoi mille volti e la sua unicità. Ecco altri scatti della giornata.

Castello di Arechi
Castello di Arechi
Mare e foschia
Mare e foschia
Cortili storici
Cortili storici
Chiesa di San Pietro a Corte
Chiesa di San Pietro a Corte
Gradoni Madonna della Lama
Gradoni Madonna della Lama

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