Borghi

Le Luci di Piedimonte

Non è difficile comprendere l’etimologia della parola “Piedimonte”, ma lo è capire il motivo per il quale questo comune dell’alto casertano, un tempo rigoglioso e florido, abbia visto nel corso dei secoli una significativa riduzione di interesse, forse  associato ad un calo dei flussi commerciali , affievolendo sempre più l’influente peso che ha avuto nella provincia. Situato ai piedi del massiccio del Matese, il comune ha conosciuto tanti felici periodi storici, ma è doveroso citarne due in particolare: quello Normanno (XII sec.) durante il quale ha esteso i propri confini occupando un territorio di oltre 142 km², e quello della nobile famiglia dei Gaetani d’Aragona (che lo mantennero fino all’abolizione della feudalità) i quali favorirono l’incremento della produzione industriale dei panni lana.

Nel 2019 il comune di Piedimonte ha partecipato ad una bellissima iniziativa chiamata “Illuminarti”, manifestazione nata nel 2012 dall’Associazione culturale Byblos, con un chiaro obiettivo: quello di accendere i riflettori sui suoi angoli più nascosti e remoti, per dare vita ad una “protesta” contro il loro abbandono. La curiosità e l’interesse che sempre ci guidano come strade maestre, ci hanno spinto a partecipare a questa suggestivo progetto che abbiamo trovato estremamente elegante e raffinato. Le luci sapientemente dislocate nei punti strategici, hanno illuminato le antiche Chiese, le strade principali  ed il centro storico, interessando anche il Complesso Museale San Tommaso D’Aquino, le rampe di San Marcellino e il Palazzo Ducale.

Passeggiando lungo questo percorso abbiamo incontrato più spettacoli in contemporanea, concerti di musica, mostre pittoriche e fotografiche, artisti di strada itineranti, punti di ristoro e prodotti locali. Sicuramente, gli scorci più suggestivi e romantici vanno ricercati nei pressi del Palazzo Ducale. E’ stata un’esperienza bellissima, intima, delicata ed organizzata in maniera estremamente scrupolosa, che ci ha dato la possibilità di ammirare un borgo magnifico, troppo spesso dimenticato, che cerca di ritornare a splendere come in passato attraverso queste romantiche manifestazioni.

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