Borghi

Sant’Agata de’ Goti – Tour su note medievali

DOVE E QUANDO – Chi di noi ha sempre voglia di scoprire posti nuovi sa benissimo che una domenica autunnale, umida e uggiosa non può certo impedire un tour alla scoperta di un borgo fermo nel tempo! La Campania è ricca di posti bellissimi da visitare, dalla costa all’entroterra;  questa è la volta di Sant’Agata de’ Goti, la “perla del Sannio”! Il borgo si trova in provincia di Benevento sebbene a ridosso della provincia di Caserta e del Monte Taburno. È davvero il luogo giusto per chi è in cerca di storia e tradizioni ma anche di uno scenario mozzafiato! In effetti, al centro storico si accede attraversando il ponte Martorano, anticamente creato per valicare i torrenti della vallata, oggi inconfondibile passeggiata a strapiombio sulla vegetazione! Chi si addentra incuriosito verso le prime case del borgo non può che essere attratto dall’immagine di una parete rocciosa che cade a picco nella valle, incastonata di case e antiche costruzioni di tufo: sembra di trovarsi catapultati in un’atmosfera medievale! Non stupisce, del resto, che la storia di Sant’Agata de’ Goti sia legata proprio a questo complesso periodo storico: si dice che il nome dell’antico borgo già longobardo avesse avuto il suo battesimo con l’arrivo dei Normanni nel sud Italia: Rainulfo Drengot avrebbe in qualche modo condizionato l’evoluzione del nome Drengot in “de’ Goti”. Insomma, il borgo di Sant’Agata incuriosisce già per l’etimologia del suo nome!

ITINERARIO La passeggiata comincia da via Roma, arteria principale della città: mai stanchi di curiosare, ogni angolo colpisce la nostra attenzione! Nelle piazzette e nei piccoli slarghi del borgo ci accolgono persone in costumi d’epoca medievale, persino un funambolo che sul filo dell’equilibrio ci ha tenuti col fiato sospeso!

Si tratta di una delle iniziative del piccolo comune, oggi molto attento alla rivalorizzazione della tradizone locale. Risalendo via Roma, ritroviamo la maestosità del Duomo di Santa Maria Assunta, edificato nel 970. Rimaneggiato nei secoli successivi, ancora oggi conserva elementi architettonici del periodo medievale: qui, non a caso, siamo stati sorpresi dal ritmo degli antichi balli popolari, uno spettacolo di danze e costumi curato dalle compagnie di ballo del territorio… un vero tuffo nel passato!

Continuando il nostro tour e seguendo le note delle musiche medievali, ci ritroviamo all’ingresso della Chiesa di San Francesco, poco distante dal Duomo. La chiesa fa parte dell’omonimo complesso architettonico del convento francescano, risalente almeno al XIII secolo benché oggi il suo aspetto ricordi i rimaneggiamenti barocchi e settecenteschi.

Appena entrati, ci è sembrato di essere in una dimensione diversa. Siamo stati accolti da un gruppo di volontari che ci ha raccontato la complessa storia dell’edificio, in specie quella del suo pavimento maiolicato, di scuola napoletana, ancora in via di restauro.

Ma la vera sorpresa è stata del tutto inaspettata: la ricostruzione in digitale del bellissimo pavimento creava intrecci coloratissimi grazie ad un gioco di luci tridimensionale! Insomma, la storia incontrava la modernità e ne aveva dato il risultato migliore!

Sant’Agata si conferma come posto perfetto da visitare per riscoprire le atmosfere quasi ancestrali del Medioevo, i canti e i balli popolari che hanno resistito alla furia del tempo… e perché no, magari per farsi trasportare dalla musica, imparando la danza degli antichi!

Funambolo nel centro storico
Sant'Agata di notte
Rievocazione di balli medievali

Lascia un commento